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LE 13 PRIORITA’
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LE 13 PRIORITA PROGRAMMATICHE DEI VERDI

VERDI, ELEZIONI POLITICHE 2006

LE 13 PRIORITA’

PROGRAMMATICHE

1) Difesa della Costituzione. Più democrazia e partecipazione.

Attuare le riforme necessarie per garantire un vero federalismo, valorizzando la

centralità degli enti locali nel rispetto del principio di sussidiarietà. No alla devolution.

Riconoscimento della tutela dell’ambiente tra i diritti costituzionali. Bilancio e

urbanistica partecipati. Voto alle elezioni amministrative per gli immigrati e nuova

legge sulla cittadinanza. Riformare l’istituto referendario per restituire valore alla

partecipazione popolare.

2) Pace e democrazia. Riforma dell’Onu, cooperazione internazionale,

disarmo e nonviolenza, lotta alle povertà. Globalizzare i diritti.

Ritirare immediatamente le truppe italiane dall’Iraq. Avviare la riduzione delle spese

militari nel corso della prossima legislatura e destinare i fondi risparmiati alla

cooperazione internazionale, alla costituzione di corpi civili di pace, al potenziamento

delle nostre forze di polizia e dell’intelligence internazionale per la lotta al terrorismo.

Riformare l’Onu e il Wto per perseguire una politica di pace attraverso la lotta a

povertà e ingiustizie, estendendo diritti e tutele. Introduzione della Tobin Tax.

Ripristinare i vincoli previsti dalla L.185/90 sull’importazione ed esportazione delle

armi. Cancellare il debito dei paesi poveri. Sostenere il commercio equo e solidale con

incentivi fiscali ed eliminando i dazi all’importazione per questi prodotti. Liberare il

nostro paese dal nucleare militare.

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LE 13 PRIORITA PROGRAMMATICHE DEI VERDI

3) Riforma economica e fiscale per l’innovazione, la sostenibilità e la

solidarietà.

Reddito sociale di cittadinanza e lotta al precariato. Riconoscere le nuove professioni.

Perseguire l’equità fiscale, reintroducendo le tasse di successione per i grandi

patrimoni, tassando adeguatamente le transazioni finanziarie e le speculazioni. Lotta

all’evasione. Ridurre il carico fiscale sul lavoro, le nuove attività e i professionisti.

Pensioni sicure e dignitose. Introdurre il reddito sociale di cittadinanza. Lotta al

precariato: estendere diritti e tutele a tutti i lavoratori. Cancellare le norme che

istituzionalizzano la precarietà. Promuovere l’occupazione anche con piani di sostegno

dell’industria per innovazione e ambiente puntando alla produzione di beni destinati al

miglioramento della qualità della vita. Piano di riqualificazione edilizia delle periferie e

delle aree degradate con uso di tecnologie avanzate e bioedilizia. Riconoscere le nuove

professioni e riformare gli ordini.

4) Donne e giovani. Mezzogiorno. Aree interne e montane, piccoli comuni:

opportunità per il rilancio economico e sociale dell’Italia.

Le donne e i giovani sono tenuti ai margini delle responsabilità decisionali. Servono

misure concrete di sostegno all’imprenditoria giovanile efemminile. Atti di governo

per aumentare la partecipazione alla vita economica e istituzionale. Il rilancio del Sud

è un dovere e un’opportunità per tutto il paese. Iniziative per rimuovere gli ostacoli

legali e illegali allo sviluppo del mezzogiorno. Garantire al Sud parità di condizioni

bancarie e assicurative con il resto d’Italia. Rilanciare e riqualificare l’azione a favore

dell’imprenditorialità giovanile, a partire dal prestito d’onore e l’I.G. Diffondere modelli

di turismo sostenibile, come l’agriturismo e il turismo rurale di qualità.

5) Nuovo piano per infrastrutture davvero utili e rilancio della mobilità

sostenibile. Riforma della politica energetica e dei rifiuti.

Nuovo Piano delle infrastrutture utili. Cancellare i devastanti progetti avviati dal

governo di centrodestra a partire dal Ponte sullo Stretto di Messina, il MoSE di

Venezia, il mega tunnel in Valsusa e l’autostrada della Maremma, utilizzando le risorse

per il potenziamento delle reti ferroviari e le vie del mare (cabotaggio), nonché il

completamento delle reti idriche. Incentivare il trasporto pubblico nelle città,

estendere le aree verdi e le piste ciclabili. Attuare una riforma dell’energia incentrata

su risparmio ed efficienza, la produzione diffusa da fonti rinnovabili a partire dal solare

per evitare il ricorso al carbone. Attuare la tariffa dei rifiuti, avviare la separazione tra

materia organica e secca ed incentivare la raccolta differenziata finalizzata al

riciclaggio per superare il ricorso agli inceneritori. Realizzare piani antirumore per il

traffico aereo e stradale.

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LE 13 PRIORITA PROGRAMMATICHE DEI VERDI

6) Legge urbanistica nazionale. Beni comuni. Recupero e tutela del

patrimonio artistico e storico.

Difendere i beni comuni a partire dal no alla privatizzazione dell’acqua. Varare la

Legge urbanistica nazionale per promuovere un corretto assetto del territorio e vietare

definitivamente i condoni edilizi. Potenziare la protezione civile e le campagne di

prevenzione e informazione. Attuare un piano nazionale per la tutela del mare, dei

fiumi e delle coste. Investire nel recupero e nella tutela del patrimonio artistico,

storico ed archeologico del paese. Abolire la Patrimonio spa. Varare un piano

nazionale contro l’elettrosmog.

7) Agricoltura, artigianato, piccole imprese, turismo e cultura: settori su cui

investire davvero.

Sostenere e promuovere l’agricoltura biologica, tipica e di qualità con attenzione

anche al settore della pesca. Riconoscere al mondo agricolo il ruolo di presidio

territoriale. Impedire la diffusione degli Ogm. Garantire la sicurezza alimentare.

Norme di garanzia per i consumatori: etichette e filiere. Sostenere e difendere le

piccole imprese, quelle artigianali, la nascita e lo sviluppo di cooperative, in particolare

sociali, e il noprofit. Puntare sul turismo di qualità ecocompatibile. Valorizzazione e

tutela delle tradizioni enogastronomiche italiane come veicolo di promozione del

territorio. Nuova legge, sul modello francese, per cinema e audiovisivo, musica,

teatro, arte e altre attività culturali.

8) Per un’informazione libera. Il pluralismo culturale e tematico. Internet e

software libero.

Abolire la legge Gasparri e riformare il settore superando gli oligopoli pubblicitari.

Bloccare ogni forma di privatizzazione della Rai, la più grande industria culturale del

paese. Valorizzare le professionalità presenti nel servizio pubblico radiotelevisivo.

Garantire il pluralismo tematico e culturale prima che partitico. Sostegno

dell’emittenza locale, regionale e interregionale. Difendere la libertà dell’informazione

e della comunicazione anche combattendo la brevettazione del sapere e incentivando

lo sviluppo di software non proprietari.

9) Diritto alla salute. Per tutti. Benessere e promozione dello sport.

Arrestare la devolution nella sanità. Garantire i diritti dei malati. Rafforzare i controlli

per verificare il livello dei servizi offerti. Massima tutela per le fasce sociali più deboli.

Valorizzare tutte le professionalità nel settore sanitario. Riconoscimento per le

medicine non convenzionali e le discipline bionaturali. Promozione delle attività

sportive con attenzione a quelle non agonistiche. Rafforzare la lotta al doping.

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LE 13 PRIORITA PROGRAMMATICHE DEI VERDI

10) Uno stato laico garante dei diritti di tutti. Difesa della scuola pubblica.

Pacs.

Abolire la legge Moratti e garantire il diritto allo studio con l’estensione dell’obbligo ai

diciotto anni. Riconoscere la centralità della scuola pubblica con adeguati investimenti.

Valorizzare la professionalità del corpo docente con retribuzioni adeguate ai livelli

europei e l’aggiornamento professionale. Investire sulla ricerca e l’università.

Approvare i Pacs e le leggi antidiscriminazioni.

11) Giustizia, legalità e sicurezza. Ecologia della politica e trasparenza nella

Pubblica amministrazione. Diritti dei consumatori.

Piano nazionale di lotta alle mafie, facilitare la confisca dei beni della malavita. Varare

la legge contro la corruzione e per la confisca degli arricchimenti illeciti. Ridurre i

compensi destinati agli eletti ed alti funzionari a livello nazionale, regionale e locale

riportandoli alle medie europee. Approvare il codice del buongoverno sul modello

spagnolo. Impedire a rappresentanti istituzionali di cumulare piùincarichi pubblici

retribuiti. Approvare la ‘class action’ e nuovi diritti per consumatori e risparmiatori.

12) Immigrazione e cittadinanza. Riforma del welfare. Politiche di tolleranza,

lotta all’emarginazione e al disagio.

Chiudere i Cpt. Varare forme di accoglienza e abolire la Bossi-Fini. Abrogare le leggi

‘ad personam’ del centrodestra e la riforma dell’ordinamento giudiziario. Promuovere

riforme garantendo l’indipendenza della magistratura, l’effettivo diritto della difesa e la

rapidità dei procedimenti. Tutela delle vittime dei reati. Approvare il codice dei reati

ambientali. Invertire l’attuale politica di rigore verso gli emarginati e di impunitàper i

potenti. Rilanciare le politiche sociali abbandonando la centralità di quelle repressive in

tema di tossicodipendenze. Avviare un piccolo ‘Piano Marshall’ per le carceri italiane

finalizzato a migliorare le condizioni di vita e il reinserimento sociale. Valorizzare le

misure alternative alla detenzione. Istituire il Garante nazionale dei diritti dei detenuti.

Attuare politiche sociali volte alla prevenzione dei crimini e depenalizzare i reati

minori. Riproporre l’amnistia per i reati minori e sociali. Diritti dei diversamente abili.

Sostegno alle persone non autosufficienti. Sostegno alle famiglie, in particolare a

quelle con i bambini. Tutela dei minori e diritto agli asili nido per tutti ibambini.

Sostegno al volontariato laico e cattolico.

13) Tutela della biodiversità e diritti per i nostri amici animali.

Difendere e potenziare la rete delle aree protette con adeguate risorse. Lavori verdi.

Impedire deroghe ed ogni altra forma di peggioramento della legge sulla caccia e

tutelare gli animali selvatici con l’estensione ed il collegamento fra le aree protette.

Avviare un Piano nazionale per il sostegno alla ricerca con metodi alternativi alla

sperimentazione sugli animali che riduca da subito il ricorso alla vivisezione con

l’obiettivo del suo definitivo superamento entro dieci anni.


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